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27 giugno 2013

L'infermiere volontario, tra storia ed emergenza [TESI]

Clicca qui per scaricare la tesi completa dal titolo: l'infermiere volontario, tra storia ed emergenza.
Di seguito la l'introduzione:


Provando ad immaginare un filo conduttore che partendo dagli albori della professione infermieristica giunga sino ad oggi, per allacciarsi a quello che è il moderno concetto di emergenza sanitaria è possibile delineare un comune denominatore: la volontarietà, o meglio volontariato. Partendo da quest‟affermazione, è lecito e necessario domandarsi che cosa leghi la professione infermieristica al concetto di volontariato. Procedendo per logica e seguendo la storia, la nascita della figura infermieristica, ancor prima di essere individuata come tale, è necessariamente legata alla necessità di assistenza e soprattutto alla sua soddisfazione. Molti secoli prima che prestare assistenza fosse considerato un mestiere prima ed una professione poi, tale compito era demandato alla guida di concetti come necessità, cultura e carità. In altre parole, il ruolo di erogatore assistenziale si fondava sulla personale scelta del singolo individuo, dunque la più limpida affermazione di volontarietà. Ai giorni nostri, tuttavia, secoli se non millenni più tardi rispetto alla nascita di questi concetti, in un mondo in cui il “prendersi cura” è divenuta una professione retribuita e considerata a tutti gli effetti, è lecito 6 domandarsi se esista un‟eredità dei primordi assistenziali. Inoltre, se questa eredità effettivamente esiste, è conseguentemente necessario interrogarsi su quali aspetti la leghino al moderno concetto di assistenza sanitaria, come assunto nell‟affermazione iniziale. In realtà non risulta affatto difficile trovare risposta a questi quesiti: ad oggi esiste un numero davvero notevole di associazioni ed enti a matrice espressamente volontaria che si prodigano, a vario titolo, nell‟erogazione di servizi assistenziali alla comunità. Tra questi, una percentuale considerevole si colloca nell‟ambito dell‟emergenza sanitaria, in svariate modalità: a livello territoriale, nazionale, internazionale, in situazioni ordinarie e straordinarie. Rimane però un ultimo collegamento da ultimare: come si colloca l‟infermiere volontario all‟interno di questo contesto? Nei paragrafi seguenti si cercherà di dare risposta a questa domanda, partendo dal passato, al presente e gettando uno sguardo al futuro.

Paolo Sartori




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Di seguito la l'introduzione:


Provando ad immaginare un filo conduttore che partendo dagli albori della professione infermieristica giunga sino ad oggi, per allacciarsi a quello che è il moderno concetto di emergenza sanitaria è possibile delineare un comune denominatore: la volontarietà, o meglio volontariato. Partendo da quest‟affermazione, è lecito e necessario domandarsi che cosa leghi la professione infermieristica al concetto di volontariato. Procedendo per logica e seguendo la storia, la nascita della figura infermieristica, ancor prima di essere individuata come tale, è necessariamente legata alla necessità di assistenza e soprattutto alla sua soddisfazione. Molti secoli prima che prestare assistenza fosse considerato un mestiere prima ed una professione poi, tale compito era demandato alla guida di concetti come necessità, cultura e carità. In altre parole, il ruolo di erogatore assistenziale si fondava sulla personale scelta del singolo individuo, dunque la più limpida affermazione di volontarietà. Ai giorni nostri, tuttavia, secoli se non millenni più tardi rispetto alla nascita di questi concetti, in un mondo in cui il “prendersi cura” è divenuta una professione retribuita e considerata a tutti gli effetti, è lecito 6 domandarsi se esista un‟eredità dei primordi assistenziali. Inoltre, se questa eredità effettivamente esiste, è conseguentemente necessario interrogarsi su quali aspetti la leghino al moderno concetto di assistenza sanitaria, come assunto nell‟affermazione iniziale. In realtà non risulta affatto difficile trovare risposta a questi quesiti: ad oggi esiste un numero davvero notevole di associazioni ed enti a matrice espressamente volontaria che si prodigano, a vario titolo, nell‟erogazione di servizi assistenziali alla comunità. Tra questi, una percentuale considerevole si colloca nell‟ambito dell‟emergenza sanitaria, in svariate modalità: a livello territoriale, nazionale, internazionale, in situazioni ordinarie e straordinarie. Rimane però un ultimo collegamento da ultimare: come si colloca l‟infermiere volontario all‟interno di questo contesto? Nei paragrafi seguenti si cercherà di dare risposta a questa domanda, partendo dal passato, al presente e gettando uno sguardo al futuro.

Paolo Sartori






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1 commento:

  1. mi spiace dover sempre leggere queste tesi a fronte di studi dispendiosi a livello ecnomico e di energie.

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